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Le arti come luogo d’incontro

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Le arti come luogo d’incontro

Il contributo della Professoressa Antonella Fusco è il primo di una serie di articoli che vogliamo dedicare alle arti e a loro valore spirituale. Siamo certi che attraverso la poesia, la letteratura, le arti figurative possiamo dialogare con la parte più profonda della nostra anima. Antonella ci farà da guida in questo viaggio, durante il quale, da buoni viandanti, faremo delle soste e sentiremo testimoni che ci recheranno sollievo durante il cammino.

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Le arti visive come l’architettura, la danza, la letteratura, il cinema, ci hanno insegnato il valore della comunicazione umana, divenendo luogo di incontro e di dialogo.

Esse con il loro linguaggio mirano a raccontare in profondità la vita, al di là delle articolazioni convenzionali. Non svelano il mistero della vita, ma consentono di leggerla, nelle sue implicazioni invisibili. Pur concretizzandosi nel visibile, coinvolgono l’uomo nella sua integralità.

Le arti sono la testimonianza dell’uomo e del suo tempo e, proprio per questo, possono rappresentare la superficialità di un sentire ispirato da un’esperienza esistenziale senza orizzonti di senso. Racconta sempre l’uomo, ne rivela direttamente o indirettamente lo  stato d’animo, le sue fragilità e le sue gioie, il bisogno di verità, le sue attese dell’oltre. Per questo le arti rappresentano un bene comune, si inseriscono in quell’universo di valori che riguardano la crescita dell’ uomo e la sua ricerca di un significato della vita.

Per capire ed amare le arti è importante educare il cuore e lo sguardo;  significa “entrare” in quel sistema di segni e di forme impliciti nel suo linguaggio e nella storia di cui sono testimonianza.

Se le arti sono espressione di una verità umana rappresentata nelle forme, nei linguaggi e nelle culture di un determinato contesto storico, sociale,  religioso e se questa verità ha un fondamento di comune appartenenza al mistero della vita, ciò significa che esse possono essere uno dei luoghi privilegiati di apertura al mondo, di confronto e di arricchimento.

Le arti rappresentano la memoria dell’uomo nella sua dimensione più autentica, non si fermano a ciò che realizzano, ma attraverso di esse raccontano, in un tempo universale, la storia umana nel suo dinamismo tra visibile e invisibile. Un racconto splendido, espresso in una molteplicità di linguaggi, testimoniando il senso e i valori di un destino comune.

Le arti in questo contesto possono avere un ruolo importante e ciò non solo nell’ottica di una convivenza costruttiva, ma anche sul piano teologico, alimentando un comune sentire religioso nella sua radice umana e spirituale, aprendo l’anima ad un sentire interiore.

Antonella Fusco

sito promosso dall'Ufficio Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Benevento per favorire il dialogo e il confronto tra componenti sociali e realtà ecclesiali presenti sul territorio, per far emergere notizie buone e vere che contribuiscano all'edificazione del Regno di Dio.

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