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Sguardo rivolto ai giovani

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Sguardo rivolto ai giovani

Evidentemente avevano notato come il Centro di Aiuto alla Vita curasse la “spina verde” e per questo i ragazzi del Rione mi avvicinarono per chiedermi di aiutarli anche di riparare il campo di calcetto attiguo al Meomartini. Mi avevano perfino offerto cinque euro, somma che avevano raccolto pensando di provvedere da sé. In verità, nel passato avevo più volte discusso con loro quando giocavano a calcio nel parco giochi ammonendoli che il pallone avrebbe rovinato le piante. Per questo motivo andai a vedere lo stato del campetto che mi avevano segnalato. E avevano ragione: pali delle porte dissaldate, reti distrutte, recinzione metallica piene di grossi strappi, erbacce… (v. foto). Un classico, del resto, in questo disastrato Rione. Ci andai anche perché non potevo negare un aiuto a questi adolescenti dalla vita non sempre facile (lontani dalla Parrocchia, spesso anche dalla scuola, esposti alle lusinghe del mondo) e che hanno nel calcio forse la loro unica passione. Così ho acquistato il materiale necessario (due reti nuove e 50 metri di recinzione metallica per coprire le falle) e ho chiesto loro che facessimo assieme il lavoro. Hanno accettato felici fissandomi l’appuntamento per domenica 2, nel pomeriggio. Incredibile l’entusiasmo che si è acceso in questi giovanissimi! Hanno perfino creato un gruppo su WhatsApp, “campetto rosso”, in cui hanno inserito anche me. Nei loro messaggi emergeva la preoccupazione di essere puntuali anche per non fare brutta figura con il “signor Carlo” redarguendo chi si era tirato indietro per altri impegni. E così, domenica scorsa, con una decina di questi ragazzi e dopo aver fatto loro indossare i guanti protettivi, abbiamo lavorato per oltre due ore a tagliare il fil di ferro, a legare le reti e a fissare le recinzioni. Le foto documentano la serietà con cui questi giovani hanno collaborato. Il giorno successivo abbiamo chiuso gli ultimi buchi della recinzione e tagliato le erbacce. Certo, ci sarebbe ancora da saldare e fissare a terra le porte traballanti, ma per il momento il CAV non può fare di più. Ora sono felici, e io con loro, di giocare nel campetto che loro stessi hanno contribuito a sistemare e che, sono certo, d’ora in poi tratteranno con la massima cura. Questo episodio offre un’idea dello spirito con cui il Centro di Aiuto alla Vita si sta dedicando, con enormi sacrifici finanziari (il suo bilancio 2018 si è chiuso con una voragine di 19 mila euro) alla cura del Rione: l’attenzione al suo popolo, con particolare riguardo alle risorse più preziose per il suo futuro: le giovani famiglie, i bambini e i giovani. Chi volesse sostenere le nostre attività può donare un contributo deducibile e offrire il 5xmille sul 730. Per info visitare il sito del CAV: https://www.centrodiaiutoallavitabenevento.it/aiutaci/

Carlo Principe – Presidente del Centro di Aiuto alla Vita Benevento – ONLUS

https://www.centrodiaiutoallavitabenevento.it/

sito promosso dall'Ufficio Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Benevento per favorire il dialogo e il confronto tra componenti sociali e realtà ecclesiali presenti sul territorio, per far emergere notizie buone e vere che contribuiscano all'edificazione del Regno di Dio.

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