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“Nelle liriche dialogano sorriso e silenzio”

Le arti luogo d'incontro

“Nelle liriche dialogano sorriso e silenzio”

  di Annalisa Angelone*

La poesia di Antonella Fusco entra come un raggio di luce nella vita di chi si incammina con lei lungo il percorso tracciato dalla sua ultima, bella e preziosa raccolta di poesie, “Trasparenza dello sguardo” (Kinetès Edizioni). Nelle sue liriche dialogano il sorriso e il silenzio. Le immagini: fiumi, mare, fiori, profumi, respiro, colori, delineano un paesaggio dell’anima, sono “la rivelazione/ di un invisibile/ che si fa luce” e “riverbera/ nella meraviglia/ della creazione”. Ma l’incanto non è solo nello spettacolo della natura che si dispiega davanti ai nostri occhi. È soprattutto nello sguardo, nella sua capacità di riconoscere la bellezza, in una visione liberata dalle scorie della mediocrità e degli stereotipi. Bellezza che, sottolinea nella prefazione il professore Felice Casucci, non è «fine a se stessa ma bussola nel senso di vivere che non si smarrisce. Sembra abbracciarci la Poesia, sembra ristorarci. Sembra volerci indurre alle sue ragioni di manifesta tensione emotiva. “Gocce/da cui prorompono/onde”». Lo sguardo, nelle liriche di Antonella Fusco, “colora/riscalda/rivela”. È trasparente, perché sa cogliere l’oltre. La sua luce è “profumo d’anima”. Potrebbe essere letta come un manifesto poetico la copertina che l’autrice ha scelto, La soglia dell’infinito di Mario Lanzione, teorico e fondatore del movimento “Astrattismo totale”. Altre due opere del Maestro: Velature di finestra e Trasparenze dialogano con i versi, in un gioco di rimandi tra parole e immagini che moltiplica le sfumature dei significati e delle emozioni. Anche nella sua esperienza quotidiana Antonella è portatrice di poesia. Nel suo appassionato lavoro di docente, di Lingua e letteratura italiana nei Licei, accompagna con prospettive inedite i suoi studenti nell’universo creato dagli autori (ha firmato un originale saggio su Dante). Nell’amicizia e nel rapporto con gli altri sfuma il dolore “nell’abbraccio/nell’ascolto/nel sorriso”, trasfigura l’amarezza con “l’affaccio sull’oltre” che ispira le sue liriche.  Secondo Will Storr, uno dei maggiori studiosi internazionali di storytelling e modelli neurali, la magia di una storia è la capacità di connettere una mente con un’altra come nemmeno l’amore potrà fare.  E la prosa utilizza le potenzialità della poesia, quando riattiva le nostre reti associative toccando corde talmente profonde e dense di significato da lasciarci lì, a chiederci perché. La poesia di Antonella Fusco, raffinata e potente, tocca quelle corde. Nell’era delle nuove solitudini, alimentate dai social networks, l’autrice, con la bellezza della sua parola in cui vibra una religiosità profonda, crea connessioni tra “esseri consonanti sulla soglia dell’infinito”.  Apre “un varco di luce” nelle ombre della vita. E incanta. Il suo libro è un portale che ci consente di viaggiare nel mondo dello spirito, proiettando sulla nostra vita una luce nuova.  

*Giornalista Rai – inviata TGR Campania

sito promosso dall'Ufficio Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Benevento per favorire il dialogo e il confronto tra componenti sociali e realtà ecclesiali presenti sul territorio, per far emergere notizie buone e vere che contribuiscano all'edificazione del Regno di Dio.

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