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La scrittura poetica ricerca di Grazia e Bellezza

Le arti luogo d'incontro

La scrittura poetica ricerca di Grazia e Bellezza

         In dialogo con Carmelo Consoli

         a cura di Antonella Fusco

 

L’arte, nelle sue svariate forme, impegno per educare alla vera bellezza: la vita. Vita come cammino verso l’altro e con l’altro. Cammino che superi il buio della notte per ritrovare la luce e risplendere in essa.

 Gentilissima Antonella per rispondere alla sua prima domanda sulla parola “Arte” ricorro alla sua derivazione dal latino “Ars” che esprimeva ogni attività umana contrassegnata dall’armonia. Ed è proprio in questa condizione ideale, celebrata sin dall’antica Grecia, che l’umanità ritrova il senso del vivere, lo stretto passaggio verso l’Oltre, l’eterno e la soluzione del proprio mistero esistenziale.

Mi chiedo in quale misero stato vivremmo noi umani senza essere pervasi dallo stupore di una bellezza spontanea della natura e dalla grazia dei gesti, dei contatti con l’altro e verso l’altro nella condivisione degli amori?

Ed in quale stato saremmo se non riconoscessimo la fragilità del nostro cammino, la caduta nell’errore, nella superbia, nell’odio, nel peccato quotidiano?

Ecco dunque quello che vuole rappresentare l’Arte nelle sue multiformi creazioni; uno scenario infinito in cui si esalti la magnificenza della vita ed in cui appaia il controcanto di una condizione umana abbandonata dal suo stato di grazia e perduta in ogni forma di peccato.

Ed abbiamo davanti a noi millenni e secoli di geniali rappresentazioni poetiche e visive e l’evidenza di ogni forma intellettuale superiore della conoscenza, espressa dall’animo umano nell’arte,  in cui riconoscerci e vivere in quella luce eterna nella quale e per la quale siamo stati generati

Presidente Carmelo Consoli, nella sua lettera indirizzata ad amici, soci e simpatizzanti della Camerata dei poeti di Firenze che rappresenta, l’impegno per la valorizzazione della cultura. Cultura che possa “condurre tutti a ritrovare le armonie perdute e apprezzare la vita, come evento meraviglioso. La scrittura poetica è una delle modalità per accedere alla bellezza dell’esistenza. Proseguiamo nella nostra missione di apporto di cultura, di equilibri ed armonie in quella ricerca di Grazia e Bellezza che ci avvicina al divino”.

Veniamo quindi alla sua seconda domanda sulla “scrittura poetica” strettamente collegata ad una delle più alte forme dell’arte. Scrivere con la grande sensibilità di chi ha scoperto l’intima relazione tra la vita e l’eterno, superando le strette razionalità dell’esistenza, equivale a fare scrittura poetica. Questo significa individuare le vere armonie vitali che ci permettono di accedere alla bellezza dell’esistere e superare le innate fragilità di esseri mortali che negano l’accesso alla perfezione divina. Fare scrittura poetica con la purezza del cuore e dell’anima permette, dunque, di individuare la luce segreta e misteriosa per uscire da una consistenza corporea ed arrivare ad uno stato di eternità  di Grazia e di Bellezza. E chi segue il sentiero di questa arte ha capito il suo mistero, la sua missione, la relazione vera tra il limite fisico che lo domina e il volo verso un Oltre di immortalità. Allora l’artista avverte distintamente, anche solo per un istante, il contatto con la sua Entità spirituale superiore.

 

 

 

 

 

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