Connect with us

Tempi Nuovi

Ansia di Infinito

Testimoni

Ansia di Infinito

ricerca artistica di Maria Lai, artista di Ulassai (Sardegna).

L’incontro con Maria Lai, sebbene fosse già morta da qualche anno, è avvenuto in una mostra a Matera, ed è stato per me folgorante. Raramente, mi sono detta, ho provato una emozione così forte davanti a delle opere, raramente mi sono sentita così vicina spiritualmente ad una persona che non c’è più fisicamente. Una vera scoperta.

In quella mostra, nella cornice dei “Sassi” di Matera, qualche anno fa, mi impressionarono anche alcune sue frasi che rivelavano la sua concezione del mondo, dell’arte, dell’artista, nome che lei non voleva le si attribuisse. A riprova di questo cito un episodio: aveva organizzato una mostra insieme ad un’altra artista: giorni di preparazione per far in modo che tutto fosse sistemato al meglio secondo il criterio voluto, ma il giorno dell’inaugurazione Maria Lai non si fece vedere, come del resto faceva spesso. L’opera era già stata creata, lei si ritraeva per dar rilievo alla sua creazione, che parlava da sé.

Di Maria Lai ho colto la determinazione, la sincerità, la schiettezza, l’onestà con se stessa e con gli altri e la forza che infonde nelle sue opere. Alcune caratteristiche sono tipiche degli abitanti della sua terra, la Sardegna, ma in lei sono amplificate dal fatto di essere donna, di aver vissuto in un’epoca nella quale percorrere le strade dell’arte era veramente una questione di coraggio, specialmente per una donna. Vorrei precisare che la sua non è stata un’arte improvvisata, estemporanea. Aveva fatto gli studi artistici nel “Continente”, era venuta in contatto con vari artisti, aveva fatto parte di gruppi letterari, aveva conosciuto le nuove correnti dell’Arte Povera, ed anche esponenti dell’arte internazionale.

Il legame con la propria terra viene in rilievo in modo evidente nelle sue opere anche per i materiali che usa: terra e terracotta, pietra, ferro, legno, stoffe e fili, materiali dove l’orma del tempo è presente (legni riverniciati più volte, ferri arrugginiti, …)

La serie dei telai, mi ricorda Van Gogh. Ma per Maria Lai l’uomo non c’è più, rimane lo strumento che però riassume in sé la sofferenza dell’uomo ad esso legato, perciò lo rende presente, anche se non rappresentato.

I telai, strumenti di sussistenza e di tortura, perché danno “il pane”, ma costringono a lavorare per ore fermi in posizioni scomode; telai che hanno esaurito la loro funzione, che non possono tessere, che si contorcono, in cui i fili sono divenuti fili di ferro, ma emblema del legame uomo – macchina e dei lacci con la propria tradizione.

Le tele cucite, dove le cuciture non servono più ad unire lembi di stoffa; non hanno più una funzione pratica, diventano altro: diventano mappe geografiche (forse per uscire dai “confini” dell’isola), o diventano “suture”, anche qui segni della sofferenza di chi vi lavora, o diventano “scrittura” di libri che si compongono di pagine di tela (“I Libri cuciti”).

I libri di terracotta, dove la scrittura è traccia, segno inciso, con una forza straordinaria. Libri inutili, illeggibili; ma che – proprio perché richiamano l’idea del libro risultano pieni di una forza molto più intensa e profonda.

Legarsi alla montagna Il Comune di Ulassai le commissionò un monumento ai caduti. Lei si ribellò all’idea di realizzare un’opera per i morti… l’arte è fatta per i vivi!

E fece una proposta, che in un primo tempo non fu presa in considerazione, ma dopo qualche tempo il Comune le chiese di realizzare il suo progetto.

Maria Lai aveva proposto, riprendendo una leggenda locale, di legare mediante un nastro azzurro tutte le case del paese con la montagna che lo sovrasta, marcando i rapporti tra i suoi abitanti con pani, oppure con nodi o senza nodi, a seconda del tipo di relazioni intercorse: più o meno familiari, di accordo o disaccordo. Tutta la popolazione fu coinvolta in questo evento che ebbe luogo nel 1981. Questa fu l’opera a lei più cara, la prima del genere “relazionale”.

Dopo aver vissuto una lunga vita in varie città, tornò nei luoghi d’origine, nella casa di campagna di Cardedu. Nel 2006 inaugurò il Museo di Arte contemporanea ad Ulassai dove si trovano buona parte delle sue opere.

Le sue sono opere che gridano, che comunicano un messaggio, che rimandano a qualcosa di non rappresentato, che risvegliano in noi quest’Ansia di Infinito.

Queste poche righe non hanno la pretesa di rappresentare una lezione sull’ artista sarda di Ulassai, vuole piuttosto esser una riflessione e invogliare ad approfondire la conoscenza di questa grande artista del Novecento. Spero di essere riuscita nel mio intento.

“il valore del ritmo delle parole che portano al silenzio”

Mariannita Zanzucchi

Continua a leggere
Ti possono piacere anche

sito promosso dall'Ufficio Comunicazioni Sociali dell'Arcidiocesi di Benevento per favorire il dialogo e il confronto tra componenti sociali e realtà ecclesiali presenti sul territorio, per far emergere notizie buone e vere che contribuiscano all'edificazione del Regno di Dio.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Altro in Testimoni

  • Testimoni

    Testimoni…

    Da

    Che vi dice questa parola? A me viene in mente il testimone in tribunale, insomma l’equivalente...

  • Testimoni

    Parole e profumi

    Da

    Oggi prende avvio una nuova rubrica del giornale, dal titolo Testimoni. Per noi cristiani questo è...

Popolari

Testimoni

Testimoni…

Beneventana

Sorridi di più

Vita Ecclesiale

Al via TuttixTutti

Tags

Rubriche

Welfare

“AlimenTiamo Chianche”

Da 23 Settembre 2019

Vita Ecclesiale

Si riparte dal territorio

Da 20 Settembre 2019

Mondo Cattolico

Auguri a mons. Matteo Zuppi

Da 16 Settembre 2019

Società

Campagna contro l’eutanasia

Da 16 Settembre 2019

Società

“I colori dell’accoglienza”

Da 7 Settembre 2019

Memoria

La festa del grano tra fede e arte

Da 7 Settembre 2019

Film

Manchester by the Sea

Da 26 Agosto 2019

dal Mondo

20 anni di genocidio nel Congo

Da 26 Agosto 2019

Testimoni

Ansia di Infinito

Da 30 Luglio 2019

Film

“Trono di spade”

Da 22 Luglio 2019

Beneventana

Festa di Sant’Anna a Benevento

Da 13 Luglio 2019

Film

“Blue my mind”

Da 3 Luglio 2019

Vita Ecclesiale

“Il Welcome Sociale Food”

Da 1 Luglio 2019

Tammaro

Assemblea pastorale zona Tammaro

Da 14 Giugno 2019

Società

Sguardo rivolto ai giovani

Da 5 Giugno 2019

Testimoni

Testimoni…

Da 3 Giugno 2019

Letture

YOUCAT for Kids

Da 29 Maggio 2019

Comunicazione

“Benevento la tua città”

Da 22 Maggio 2019

Testimoni

Parole e profumi

Da 17 Maggio 2019

Memoria

“Laus Musicae” a Benevento

Da 15 Maggio 2019

Mondo Cattolico

Turismo religioso Pietrelcina – Assisi

Da 15 Maggio 2019

Europa

L’Europa di ieri e di oggi

Da 16 Aprile 2019

Comunicazione

Ecco il giornalino dell’Anspi

Da 3 Aprile 2019

Europa

L’Europa di ieri e di oggi

Da 1 Aprile 2019

Beneventana

Sorridi di più

Da 27 Marzo 2019

Europa

Perché l’Unione Europea

Da 18 Marzo 2019

Vita Ecclesiale

Speciale Messa delle Ceneri

Da 8 Marzo 2019

Vita Ecclesiale

Al via TuttixTutti

Da 23 Febbraio 2019

Vita Ecclesiale

Catechesi sul “Padre nostro” del Pontefice

Da 16 Febbraio 2019

Comunicazione

Perché ancora “Tempi Nuovi”

Da 24 Gennaio 2019

Mondo Cattolico

Naufragi nel Mediterraneo

Da 23 Gennaio 2019

Comunicazione

Presto in onda la nuova Tele Speranza

Da 23 Gennaio 2019
Vai Su