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Esperienze a bordo del treno storico

Tammaro

Esperienze a bordo del treno storico

  Ho avuto l’occasione di vivere un’esperienza meravigliosa sul treno storico Pietrelcina – Assisi e ve la voglio raccontare…

Nel bel mezzo della mia vacanza estiva, crogiolandomi sui social, ho appreso la notizia di un pellegrinaggio particolare verso Assisi. Sua Eccellenza Mons.Felice Accrocca, invitava trecento pellegrigni della diocesi di Benevento a vivere con lui questa particolare esperienza, un pellegrinaggio ad Assisi in treno storico con partenza da Benevento. Ho chiamato per prenotare con poca fiducia nella buona riuscita, visto il ristretto numero di invitati e la vasta platea, ma fortunatamente sono stata una delle prime a chiamare e con mia grande gioia sono riuscita a partecipare!  Il 7 settembre, nella stazione ferroviaria di Benevento, dopo i saluti di rito dell’Arcivescovo e del Presidente della provincia Dott. Di Maria, siamo partiti, insieme ad alcuni sindaci e rappresentanti di amministrazioni comunali dei paesi limitrofi, tra cui il sindaco di Sassinoro Pasqualino Cusano e l’assessore Alessandro Delli Veneri di Morcone. Un treno meraviglioso, come molti di voi sapranno, quell’atmosfera che richiama al passato, i sedili di legno, le capelliere, i finestrini saliscendi, le tende …tutto inebriato di profumi passati. Partiti con leggero ritardo, la prima fermata è stata a Pietrelcina dove attendeva il treno una vasta platea e il sindaco Domenico Masone. Altri pellegrini sono saliti sui vagoni e siamo ripartiti verso le stazioni di Campolattaro e Morcone dove si erano radunati altri viaggiatori. Dopo una breve fermata a S.Giuliano del Sannio, la prima sosta è stata a Campobasso, più breve di quanto era stato preventivato, per recuperare il ritardo iniziale, ma è stata una sosta ristoratrice dopo pochi chilometri di viaggio e circa quattro ore di permanenza sul treno!…ma si sa, la bellezza del treno storico è proprio quella, la bassa velocità che permette di apprezzare il paesaggio in tutti i suoi dettagli. Piu lunga invece la pausa pranzo ad Isernia dove era stato allestito un buffet di prodotti tipici locali per godere anche delle gioie del palato, pane, salumi , formaggi, soffritto, acqua e vino a volontà . Il tempo di un caffè e la ripartenza verso L’Aquila dove l’arrivo era previsto per le 20,13. Fermate a Carpinone, Carovilli, Castel Di Sangro, Roccaraso, Campo di Giove, Sulmona e tutto il tempo di godere di paesaggi che mutavano di chilometro in chilometro sotto gli occhi di noi spettatori. Nei pressi della stazione di L’aquila le hostess, molto cortesi e disponibili, hanno distributo il sacco del pellegrino con la cena, sebbene molti noi abbiano anche cenato all’arrivo in albergo (io certamente …anche!). Tre gli alberghi dislocati sul territorio, e chi ha pernottato in centro ha avuto la possibilità di assistere al convegno presso il Museo Nazionale d’Abruzzo alla presenza del Cardinale Petrocchi arcivescovo di L’Aquila, un incontro-confronto aperto, fra le istituzioni sannite e quelle locali, sullo sviluppo e la valorizzazione delle aree interne.

L’indomani, 8 settembre, partenza dalla stazione di L’Aquila in direzione Assisi, passando dalle fermate di Rieti, Terni, Foligno. Nuovi paesaggi, nuovi entusiasmi. Valli, colline, montagne, cielo ora terso e poco dopo nuvoloso, i piccoli paesini umbri, le grandi alture che li sovrastano e per me un cicerone d’eccezione, che ho avuto la fortuna di avere accanto, un sacerdote volontario della fondazione FS, addetto al controllo porte, che ci ha illustrato passo dopo passo le bellezze del territorio orientandoci sulla dorsale appenninica.

Trionfale l’ingresso alla stazione di Assisi, dove ad accoglierci con un gran sorriso c’era il sindaco della città Stefania Proietti. Finalmente in Basilica, dove, in auto, ci ha raggiunto anche il sindaco di Pietrelcina! Alle ore 13,00 nella Basilica Maggiore di San Francesco, l’Arcivescovo ha celebrato la Santa Messa, un momento di grande spiritualità, un invito a riscoprire la propria fede attraverso San Pio e San Francesco due figure unite da un filo di santità indissolubile. Nell’omelia sua eccellenza ci ricorda che “la fede non ci estranea dalla storia, la fede ci chiede di essere lievito nella storia per costruire un mondo e una società migliori”.

Alla fine della celebrazione, discorsi di rito, ringraziamenti e scambio di omaggi, poi tutti liberi per il pranzo ed un veloce sguardo alle bellezze di questa incantevole città. Il rientro in autobus e l’arrivo a Benevento alle 23,00, in perfetto orario! Si conclude così, questo viaggio d’altri tempi che ricorderò come un’esperienza unica. Si sono vissuti due giorni in un clima di grande serenità e di pace interiore, si è avuta la possibilità di conoscersi, di dialogare, di ridere, di cantare, di pregare, e il nostro Pastore Felice è stato sempre con noi, ci ha guidato, ci ha accompagnato, ha vissuto in mezzo al suo gregge. Nel ringraziarlo per tutto ciò che quotidianamente fa per noi, prego il  Signore affinché lo benedica e lo ricolmi di ogni grazia.

                                                                                                                             Diana Vitulano

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